Approvate nuove norme antiriciclaggio dal Parlamento UE

 

Il Parlamento UE è impegnato da tempo a rafforzare le norme in materia Antiriciclaggio e contrasto al Finanziamento del Terrorismo. Di recente, sono state approvate tre proposte di legge che riguardano il finanziamento della politica in materia AML: si tratta di regole finalizzate a colmare le lacune esistenti e migliorare la capacità degli Stati membri di contrastare i crimini.

In particolare, il nuovo pacchetto Antiriciclaggio dell’UE ricomprende:

  • Un Regolamento che rafforza le regole in materia di adeguata verifica della clientela (KYC), trasparenza sui titolari effettivi e utilizzo di strumenti anonimi.
  • La c.d. VI Direttiva antiriciclaggio, che introduce novità in materia di vigilanza.
  • Un Regolamento che istituisce la AMLA (Autorità Europea Antiriciclaggio): una autority indipendente con il compito di vigilare sul rispetto delle norme Antiriciclaggio all’interno dell’UE.

Più nel dettaglio, nei prossimi mesi verranno introdotte alcune misure a forte impatto, sia per gli intermediati bancari e finanziari che per le imprese che operano in specifici settori. Per esempio, al fine di limitare le transazioni in contanti e criptovalute, il Parlamento UE ha fissato alcuni limiti ai pagamenti quando non sia possibile identificare con certezza il cliente: 7.000 euro per i contanti e 1.000 euro per i trasferimenti di criptovalute.

Per identificare e bloccare i flussi di denaro di provenienza criminale, le Financial Information Units (in Italia la UIF presso la Banca d’Italia) e tutte le altre Autorità dovranno poter accedere alle informazioni sui soggetti coinvolti nelle transazioni finanziarie, comprese le informazioni sulla titolarità effettiva delle società, sui conti bancari, sui registri immobiliari e fondiari.

Inoltre, il Parlamento UE ha proposto che gli Stati membri di istituire specifiche banche dati contenenti le informazioni sulla proprietà di beni di valore elevato (es. yacht, aeromobili, automobili di lusso) e di beni immagazzinati in zone franche.

Anche la definizione di “titolarità effettiva” verrà in parte modificata, per poter conformare le diverse legislazioni degli Stati membri. I registri dei Titolari effettivi dovranno essere disponibili anche in lingua inglese e saranno accessibili a tutti i soggetti obbligati (quindi, presumibilmente, anche ai professionisti: Notai, Commercialisti, Avvocati, Consulenti del Lavoro).

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